Rosario's profile...and everything under ...PhotosBlogLists Tools Help

Rosario D'Auria

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"Persona dotata di fervida immaginazione e grande sensibilità, che ricerca e ama le cose belle e nobili; persona dotata di scarso senso pratico, che vive fuori della realtà e si abbandona facilmente ai sogni e alle fantasticherie."
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...and everything under the sun is in tune...

siamo fatti della stessa materia dei sogni
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June 17

I'm sorry

Qui, sul blog "personale", aggiungo questo pensiero.
Perché so che solo tu lo leggerai.
Ho sbagliato, e solo tu puoi capire i miei errori e ripartire, nonostante li abbia commessi.
Sono perso senza di te, e vorrei non aver mai tradito la tua fiducia.
Baciami ancora, come se non fosse successo nulla.
E non perché voglio un lavacro dei miei errori, li riconosco, me ne vergogno e, per quanto può servire, me ne pento.
Solo, perché tutto, anche questi errori, credimi, sono tesi verso la tua felicità.
Ho sbagliato, ho sbagliato, ho sbagliato.
Perdonami.
March 20

The game is over

Questo blog, coacervo dei miei pensieri per più di un anno, chiude i battenti.
Ma non vi abbandono, tranquilli. Qui continuerò la mia avventura da blogger, dando "un taglio più giornalistico" al tutto.
Ciao Msn Live Space, ne hai viste di cose... ma ora ti abbandono.
February 21

Ho Paura

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Da sinistra, in alto, in senso orario: Schifani, Guzzanti, Pera, Rotondi, Giovanardi, Tremonti, Santanché, Bondi, Buttiglione, Prestigiacomo, Previti, Dell'Utri, Cicchitto, Maroni, La Russa, Scajola,Calderoli, Gasparri.

Al centro: il Presidente Silvio Berlusconi.

February 07

Mamma Roma

Stamattina, Radio Rock Italia (grandissima emittente purtroppo raggiungibile solo a Roma -e per questo molto focalizzata sulla Capitale), mi ha regalato questa perla che non conoscevo:
 
Remo Remotti - Mamma Roma
 
A Roma salutavo gli amici. Dove vai? Vado in Perù. Ma che sei matto?
Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle...
Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dell’anagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione...
Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti...
Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini...
Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Roma caput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell’Altare della Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole – estate e inverno – quella Roma che è meglio di Milano...
Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti, dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è una lira, quella Roma del "core de Roma"...
Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de’ Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei "che c’hai una sigaretta?", "imprestami cento lire", quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, Me ne andavo da quella Roma di merda! Mamma Roma: Addio!
 
Seppure amara, specie nel finale, penso che questo sfogo (non è una vera e propria canzone, ma semplicemente un parlato, quasi un flusso di coscienza) sia meraviglioso. Racchiude tutta Roma.
 
Ma proprio tutta, da Piazza Bologna a via Veneto.
January 21

Sempre e per sempre

Francesco De Gregori - Sempre E Per Sempre

Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano
E non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai

December 31

Auguri

Les jeux son faits, finisce il 2006. Auguri a:
 
Il Zie. Ma a livello de Perugia come stamo messi?
 
Il Fatale. Auguri di una brillante carriera KPMG.
 
Il Five. Ma davvero stai smettendo di bere?
 
Frottator. O meglio, il signor Addis. Ma pensa te...
 
Lele. Speriamo che il Mancio NON vinca nulla!
 
Vincenzo. Auguri per il tuo progetto cinematografico con Ed Harris, Mark Ruffalo e Christian Bale diretto da Christopher Nolan e Tony&Ridley Scott.
 
Guro. Tranquillo, Cerci e Simonetta verranno alla tua Pro Vercelli.
 
Il Pruzze. Che il 2006 possa portare tanta intolleranza, paura, miseria, terrore, dispotismo.
 
Il Ciccio. Che l'auto blu in cui entrerai non sia una dei Carabinieri...
 
Lucio. Auguri, Maestro.
 
Il Conte. Tanti salamini a cubetti per te!
 
Bilotta. Non mi dimentico di te!
 
Deviz. E di te posso mai dimenticarmi? Auguri di cuore anche alla tua consorte!
 
Giorgio. PORCO... ehm... auguri di cuore, "collega".
 
Martina. Ma quei dvd me li vuoi ridare o no?
 
Mattew. Ti fa gli auguri anche la Daur... ehm... Diana!
 
Diana. Resti sempre troppo più grande di noi. Spero che l'augurio dell'anno passato (tanta felicità in ogni istante del 2006) si sia avverato... te ne auguro ancora di più se possibile, io mi impegno giorno dopo giorno perché ciò accada!
 
 
 
NB: una persona non è presente in questo elenco. Perché mi ha ferito e mi ha deluso tanto. Eppure, non posso non dedicare un pensiero anche a lui. L'interessato sa di cosa parlo.
 
December 10

Ciao, Alberto.

"Sentiamo Martina Maestri da bordo campo"
 
"Commento di Maurizio Compagnoni" (RETE! RETE! RETE! n.d.r.)
 
"Le ultime da Forte Crest con Paolo Bariggia"
 
"Dalla redazione di Controcampo, Lucia Blini!"
 
"Commento di Sandro Piccinini" (SCIABOLATA MORBIDA! n.d.r.)
 
"Dal Comunale, Gianni Balzarini"
 
"Col montaggio di Fulvio Saltamerdenda"
 
...e potrei continuare per ore ed ore.
 
Col passare degli anni mi sono reso conto che questi nomi erano entrati nella mia vita piano, quasi di nascosto, perché funzionali ad una mia grande passione: il calcio.
Ho avuto modo di constatare che il divertimento che provavo nell'elencare questi nomi scevri dal loro contesto era comune a molti miei coetanei. Chi è nato negli anni 80 ha vissuto il progressivo cambiamento del calcio, da sport a spettacolo. E tutti questi nomi, questi giornalisti, sono entrati nel nostro immaginario con prepotenza.
È per questo che la morte di uno di loro, Alberto D'Aguanno ("dal ritiro dell'Italia", "servizio di", "le ultime dai campi con" etc etc), mi ha colpito molto. È andata via una icona, piccola, che magari non aveva questa connotazione per tutti, ma per me (e sono sicuro per molti altri), ce l'aveva, eccome.
Inoltre, D'Aguanno, aveva mostrato una simpatia e una grandezza umana uniche. Ancora ricordo le sue chiamate in diretta durante le telecronache di Mondiali ed Europei della Gialappa's Band. Simpatico, stava al gioco, e molto spesso rilanciava con battute e cazzate tutte sue.
Un grande professionista, un grande uomo, un'icona.

Mi mancherà.
 
December 09

È 'na ciociara...

 
Ma porca misera.
I politici sono davvero, davvero stupidi.

Nessuno che abbia pensato alla citazione cinematografica.
 
Disgustorama.
November 14

Pancetta stracchino e rucola

 
Ragazzi miei, io odio i pizzettari.
 
Non per il contributo che danno all'umanità, sia chiaro. Anzi, per quello andrebbero lodati. Una pizza è pur sempre una pizza, a meno che non te la servano a Bolzano.
Il mio odio va contro i pizzettari al taglio, scocciati oltremodo quando chiedi loro "mi scusi, e quella che pizza è?".
Passi che ti stizzisci quando indico una margherita, perché son d'accordo con te che SI VEDE che è una margherita.
Ma, santo iddio, ti puoi incazzare quando la tua pizza sembra un quadro impressionista? Quando ci hai buttato su provola, zucchine, funghi, pomodoro e gamberetti? Avrò il diritto di sapere di cosa cacchio è composta quella (peraltro succulenta) orgia di colori e sapori?
 
Le più alte vette di antipatia, però, le toccano quando chiedi loro "mi scusi, e nella pizza ripiena cosa c'è?"
Segue sbuffo, e elencazione distratta degli ingredienti.
Se poi osi dire "ah bene, e in quell'altra?", alcuni non rispondo. Altri ti guardano fisso con un'aria supponente, e rispondono ancor più scocciati.
Ehi.
Quella pizza è CHIUSA. NON VEDO COSA C'E' DENTRO. NON POTREI SCOPRIRLO NEANCHE SE FOSSI VISSANI.
Avessi la supervista a raggi X di Superman o gli occhiali con le spirali disegnate su, okay. Ma non ce l'ho, non ho nulla di tutto ciò.
O scrivi un cartellino con i gusti, oppure me li devi elencare tu.
 
Dio ci salvi dalle pizze al taglio.